COLTIVAZIONE

BLETILLA STRIATA COLTIVAZIONE E CURA

 

Impossibile non amare la Bletilla, orchidea elegante e forte . Bletilla è un genere al quale appartengono Orchidee molto particolari, conosciute anche come Orchidee di terra cinesi. Particolari perché riescono a tollerare bene anche le condizioni climatiche più avverse. Sono poche le specie che appartengono al genere Bletilla, ma tutte adatte alla coltivazione in vaso, con pochissimi accorgimenti colturali. E’ infatti una Orchidea terrestre molto robusta, in grado di resistere bene agli inverni del Sud Italia ma anche al nord se adeguatamente gestita. Le specie che appartengono al genere Bletilla provengono dal Sud-Est asiatico, precisamente dalla Cina, Taiwan, Vietnam e Giappone.

Le principali specie e varietà di Bletilla sono le seguenti:

Bletilla striata

Bletilla formosana

Bletilla ochracea

Bletilla szetschuanica

Purtroppo non sono molti gli ibridi ottenuti da queste specie. Anzi a quanto ne so ne esiste uno solo, la Bletilla Yokohama, ottenuto dall’incrocio tra la specie Striata e la Formosana.

Questa orchidea è poco conosciuta in Italia perché pochi vivai specializzati in essenze da giardino la trattano. Il genere fu istituito da Reichenbach nel 1853, mettendo in ordine le confuse classificazioni  precedenti. È stata la Bletilla striata la prima ad essere scoperta e descritta. Dobbiamo ringraziare Thunberg, botanico ed entomologo svedese, che nel 1784 trovò in Giappone questa specie e subito la descrisse. Del genere Bletilla possiamo attualmente contare 5 specie, ma non è detto che in futuro altre specie asiatiche possano entrare a far parte di questo piccolo gruppo di forti Orchidee.

Bletilla striata

È questa la specie maggiormente diffusa e più utilizzate per la coltivazione in piena terra. È un’orchidea terrestre che riesce a raggiungere facilmente i 50cm di altezza e che giunge a noi dalla lontana Cina e dal Giappone. Ha foglie molto lunghe e larghe, tra le quali si sviluppano gli alti fusti che sorreggono le infiorescenze con diversi fiori. Questi sono di colore viola o tendenti al rosa, anche se non è raro imbattersi in meravigliose varietà a fiore bianco (“Alba”). È una specie adatta sia per la coltivazione in vaso che per essere messa a dimora direttamente nel giardino. Il periodo della fioritura è compreso tra giugno ed agosto a seconda della latitudine. Due sono le varietà di Bletilla striata presenti nel mio terrazzo: Coerulea, con bellissimi fiori azzurri; Alba, con fiori bianchi.

Il completo sviluppo della pianta avviene subito dopo la fioritura, quando le foglie raggiungono la massima estensione. Le Orchidee hanno solitamente pochi fiori, ma ben visibili per le loro dimensioni. La Bletilla, invece, produce fiori abbastanza piccoli, ma in numero maggiore rispetto alle specie appartenenti ai più conosciuti generi tropicali. La fioritura avviene solo una volta all’anno ed è sempre un evento straordinario. Le foglie fanno da perfetta cornice, riuscendo sempre ad incrementare il valore estetico di queste piante. Una cornice di foglie che, anche se manca il soggetto principale per la maggior parte dell’anno (il fiore), restano lì, belle ed eleganti, con il loro abito verde smeraldo. Io ho scelto la coltivazione in vaso dato che ho a disposizione solo una grande terrazza. Tutte le specie di Bletilla possono essere messe a dimora in vaso ma solo la striata è abbastanza resistente da reggere i climi del Veneto pedemontano per essere coltivata in piena terra. E’  consigliabile scegliere un angolo abbastanza riparato dal vento, che soffiando forte potrebbe spezzare i lunghi fusti. Per il rinvaso io ho optato per una miscela di Bark al 10% Torba bionda al 60% perlite al 10% e terriccio da orto per il rimanente 20% per assicurare un buon drenaggio fondamentale per evitare il marciume radicale. In poco tempo spero che i pochi germogli acquistati occupino tutto lo spazio a disposizione. la Bletilla ha un ciclo vegetativo annuale e quindi prevedo di dover rinvasare ogni 2 o 3 anni circa. La Bletilla resiste anche a temperature vicine allo zero ma anche a temperature più basse fina a 10 gradi sotto lo zero con una adeguata paciamatura di protezione perché spesso i tuberi tendono a svilupparsi proprio a livello del terreno e posizionando il vaso  in zona soleggiata. L’unica accortezza da prendere è quella di non posizionare mai la pianta in punti soggetti a forti correnti d’aria o sbalzi bruschi di temperatura. Come la maggior parte delle Orchidee, anche queste 5 specie amano la luce del sole, ma non troppo quella della offerta dai diretti raggi del sole.

Annaffiatura

È importantissimo innaffiare la Bletilla con regolarità durante il periodo di crescita attiva e per tutto il periodo della fioritura, procedendo solo quando il terreno risulta essere abbastanza asciutto nei primi strati. Come detto, il livello di umidità deve essere costante, ma mai eccedere nelle dosi di acqua, poiché è una pianta che non ama i ristagni. Durante la primavera e l’estate procedere alle irrigazioni ogni 2/3 giorni, mentre in modo meno frequente, per le piante coltivate in vaso, in inverno e autunno. Per quelle coltivate in giardino, le annaffiature si possono sospendere del tutto durante i mesi più freddi.

La riproduzione avviene per divisione degli pseudobulbi. Tale operazione deve seguire la fase della fioritura e si deve prestare la massima attenzione al come si effettua il taglio e alla zona interessata. Procedere solo con lame ben affilate e disinfettate, cospargendo la superficie del taglio con specifica polvere fungicida come ad esempio la cannella in polvere.

Le parti tagliate dovranno essere messe a dimora in un substrato soffice e ricco di sostanze organiche, che dovrà essere mantenuto costantemente umido. Il contenitore dovrà essere sistemato in un luogo chiuso, mantenendo costante la temperatura (circa 10°C possono andar bene).

Concimazione

Durante il periodo della fioritura è opportuno somministrare alla Bletilla un concime per piante da fiore, senza esagerare nella quantità (anche la metà di quella raccomandata) e procedendo a tale operazione ogni due settimane circa. Per essere sicuri di ottenere anche per l’anno successivo una straordinaria fioritura, meglio coccolare la pianta anche dopo la scomparsa dei fiori. Prendersi cura delle foglie, procedendo anche a normale concimazione e irrigazione, finché le stesse non ingialliranno e seccheranno da sole, permette al bulbo-tubero di immagazzinare tutte le sostanze nutritive necessarie per superare la fredda stagione e riprendere il suo normale ciclo, in primavera, con ancora più forza. I problemi maggiori per le Orchidee di terra cinese sono causati da errori nella coltivazione:

poca luce non permette alla pianta di fiorire;

troppa acqua potrebbe causare il marciume dei tuberi, rizomi e pseudobulbi;

caldo eccessivo (raggi diretti del sole) porta al rapido deperimento di tutta la pianta.

Tra i piccoli parassiti che possono attaccare la Bletilla ricordiamo gli afidi, che rovinano germogli e boccioli. Solo uno specifico antiparassitario può allontanare la minaccia.

Tutte le specie sono originarie del Giappone, della Cina e del Vietnam, anche se proprio nel Paese citato per primo, stanno diventando sempre più rare a causa della veloce e incontrollata urbanizzazione. Rare nel loro habitat naturale, ma diffusissime in coltivazione.

La Bletilla è una pianta conosciuta e coltivata si dai tempi antichi (troviamo notizie in un trattato nel 2800 a.C., nel quale l’imperatore Shen Nung descrisse varie specie appartenenti al genere Dendrobium e Bletilla) e diversi sono gli usi nella medicina popolare cinese. In passato era utilizzata per controllare emorragie e per curare la tubercolosi. Secondo l’antica tradizione cinese, le orchidee venivano utilizzate come rimedio per allontanare le influenze maligne o per scacciare via il rischio di sterilità. I tuberi erano anche utilizzati per preparare composti utili per la cura del diabete, mal di testa e convulsioni.


Ho Acquistato due bulbi di Bletilla S. Alba e Blu star il 06-05-2020 . Spero che sopravvivano dopo lo stress del trasporto. STAREMO A VEDERE! Per ora ho posizionato il vaso tre i due limoni del terrazzo per evitare i raggi diretti del sole. Le temperature notturne dovrebbero aggirarsi sui 12 gradi  e durante il giorno intorno ai 20 - 23 gradi.










Commenti

Post più popolari